Notiziario Parrocchia SS. Annunziata Informazioni a cura di Don Antonio
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1732 - Testimonianza di Costantino Gatta
"E proseguendo di descrivere queste Contrade dirò, che su di uno solitario Poggio frà Monti dell’Appennino, quali per le straripevoli balze
vengono notati anche dall’Autore dell’Atlante col nome di Balzata, sta eretto il divoto Tempio consegrato al Glorioso Principe S. Michele,
dalla dicui Immagine dipinta in un muro dell’Altare fino dall’anno 1715. sovente sgorga il prodigioso liquore, maraviglioso in guarire ogni
spezie d’infermità; di quale avvenimento io diffusamente ne ho dato ragguaglio nella suddetta Lucania illustrata data in luce fino dall’anno
1723.
Di quale miracolo ne fa anche menzione il P. Fra Domenico Serio dell’Ordine dè Predicatori negli esercizj della Missione da Lui medemo
dati alle stampe, con queste parole "Vi raccumando la divozione del Glorioso Principe S.Michele Arcangelo il primo difensore dell’onore
d’Iddio, e perciò il primo Missionario. Tutti gli Angioli sono amanti del genere Umano, niuno però tanto si è familiarizzato con esso, quanto
S.Michele. Oh quanti prodigj che Egli ha operato in diverse parti della Cristianità; ma per tralasciarne ogni altro, chi non ammira quegli che
fa Egli tutto dì nel nostro Regno? quanti ne à Egli operato nel Monte Gargano nella Puglia: quanti nella Città della Sala nella Lucania, ove
sono stato Io spettatore del maraviglioso trasformamento del suo vaghissimo Volto, ora in candido e ora in vermiglio, allora che ebbi
l’onore di predicarvi il mio Quaresimale; ho veduto Io il prezioso sudore che nel maggior fervore del Popolo si degna Egli fare scorrere
dalla sua Santa Immagine, ed in tanta abbondanza che ne tiene piene quella Città nel suo Tesoro più Urne per dispensarsi à Divoti, dè
quali a turbe sogliono concorrere a visitarlo nella sua Chiesa, già fatta una delle Pellegrinazioni più celebri". Di tal Santuario di S.Michele se
ne fa parimente onorata memoria in un Libro poco fa dato alla luce col titolo: Il Celeste Principato di S.Michele Arcangiolo come Segnifero
della Croce. Dove con nuovo argomento si fa vedere e l’Essere e la Potenza di questo S. Arcangiolo: e l’Autore è il Reverendiss. P. F.
Tommaso-Maria Alfani dè Predicatori Teologo di S.M.C. e C., che per gran divozione che al detto S. Arcangiolo tiene si è solamente
palesato col nome di Un Divoto di S.Michele".

(C.GATTA, Memorie topografico-storiche della Provincia di Lucania, Napoli, Muzio, 1932, pp. 73-75)