Notiziario Parrocchia SS. Annunziata Informazioni a cura di Don Antonio
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1213 Memoria dell’apparizione di San Michele
MEMORIA DELL’APPARIZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO
al Pastore sopra questo Monte Sagro nell’anno del Signore 1213 a di 4 Luglio del sopradetto Anno.

COPIA = Memoria fatta da me D. Marco Antonio Caporale della Terra della Sala per la Ecclesia di S. Michele sopra lo monte vicino la
Vaozata per averla (i)ntesa dalli antichi Sacerdoti, e miei antichi, dico di mio Vavo, Vava, e Zij Sacerdoti. Massima quando si ieva alla
Processione co lo Cinto, e tutti scalzi per la grazia ò dell’acqua, ò dello buono tiempo, che subito si aveva per l’amuri di Isso Principe, e
dicevano detti antichi, che detta Ecclesia fù fatta sopra detto Monte con grandissima Divotiuni, e concursu di Popolo, e dicevano quelli
Antichi, che l’annu del Signore 1213 nel Paese della Sala v’era una Peste horribile, che portava grandi terrore, si trovò nello Loco dove
hoggi è la Madonna dello Ritu uno simplici Pasturi, e di buona vita, e stando con le pecore in ditto Luoco li apparse uno Figliolo di bella
vista, e lo dimandò che facesse, e che si faceva nel Paeso, li rispose dittu Pasturi, che guardava le pecore nello Paesu vi è una peste grande,
e per lo timore non si ne ieva, e lo Figliulo li rispose non temete edificate il Tempio di S.Michele sopra detto Monte elevato, che sarete libri,
non solo da questo, ma da tutti autri travagli, e vi sarrà protettore in tutti l’autri vostri bisogni, e fù 19 Giugno dell’anno come sopra, e Issu
simplici Pasturi non ne fece di nienti, poi li 4 luglio dello stisso annu dittu Pasturi si trovò sopra dittu Munti co le pecuri à pascere, si mosse
una grandi tempesta, che pariva, che cadisse il Cielo sopra la Terra con flumini urribili. dittu povero Pasturi appauratu ricursi à Dio per lo
grandi tirruri, e à S.Michele ricordandosi dello avisu passato, sintiu una vuci, e li disse che era stato trascuratu del Tempio, che li aviva dittu
e che facesse lo tuttu che averribbino sempre la sua Protitiuni, e tu al presente si liberu, come cosi fù, et ogni cosa si seguì di detta Ecclesia
e della sua divotione. Questo io so, e lo posta per memoria hoggi 16 Aprile 163[.] = D. Marco Antonio Caporale.

Testifico Sub Verbo Veritatis io Dottor Domenicantonio Giliberti attual Governatore, benche indegno, del Venerabile Santuario del
Glorioso S. Michele Arcangiolo nel Monte della Città di Sala: esser stata la sopra scritta Copia da me fedelmente estratta da altra consimil
Copia qual si teneva registrata in dorso d’un libro dal quondam buon Sacardote, e confessore Don Cosmo Santomartino dell’istessa Città,
qual m’attestò, mentre viveva, dopò sortito il Prodigio della Resudazione della Sac. Immagine di detto Glorioso Arcangelo: che in tempo
era lui Chierico d’età minore: essendo stato chiamato da una Donna Vecchia della medesima città, ad oggetto d’osservare alcune sue
scritture, fra quelle ritrovò la soprascritta Memoria originale del sudetto quondam D. Marcantonio Caporale, e da quella n’esemplò
l’accennata sua copia in dorso del riferito suo libro: restando l’originale in potere della Vecchia sudetta, ed in fede. Sala 17 Aprile 1733.
D. Domenicantonio Giliberti testifico, come di sopra.